La mostra fotografica “Costruire ponti. Il Parco del Pionta nei progetti partecipativi per la città di Arezzo” è stata prorogata fino al 27 marzo 2026. L’esposizione, con ingresso libero, è allestita presso le Logge del Grano, un luogo emblematico della città di Arezzo. Questa iniziativa propone un percorso significativo attraverso la memoria e la partecipazione civica, volto a riscoprire il valore culturale del Parco del Pionta, un’area fondamentale per la comunità.
Memoria e partecipazione al centro dell’esposizione
Inaugurata il 22 dicembre 2025, l’esposizione è il risultato del lavoro di un team di ricerca composto da Sebastiano Roberto, Francesca Bianchi, Gozde Yildiz e Giacomo Maria Salerno, del Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena. Il progetto documenta le attività realizzate in collaborazione con le istituzioni e le associazioni aretine dal 2019 ad oggi. L’obiettivo principale è valorizzare le memorie identitarie del Parco Storico del Pionta, con un focus sull’impegno partecipativo della società civile. L’iniziativa si concentra sul concetto di “cura”, inteso come attenzione agli spazi pubblici, per preservare i valori del paesaggio urbano, della memoria e del patrimonio culturale. Il Parco del Pionta, ex sede di un importante ospedale neuropsichiatrico, rappresenta una risorsa chiave per ripensare la sua funzione, trasformandosi da luogo di sofferenza e isolamento a spazio di formazione e laboratorio a cielo aperto.
Logge del Grano e il legame con il Parco del Pionta
La mostra si svolge in uno dei luoghi più significativi della città di Arezzo, le Logge del Grano, che, come il Pionta, simboleggia il legame tra la città e il suo territorio. L’iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Arezzo, dal Comune di Arezzo, dall’Azienda USL Toscana Sud Est e dalla Fraternita dei Laici, con il supporto di Unicoop Firenze. La mostra invita a riflettere sul futuro del Parco del Pionta e sul suo ruolo all’interno della comunità. Informazioni dettagliate sull’iniziativa e sugli orari di visita, con ingresso libero, sono disponibili sul sito web dell’Università di Siena.
La proroga della mostra offre un’occasione prolungata per esplorare il valore civico e culturale del Parco del Pionta, un simbolo della città di Arezzo.