Una delegazione di Arezzo, guidata da Confagricoltura, parteciperà alla manifestazione in programma il 18 dicembre a Bruxelles. Questo evento costituisce un’importante opportunità per portare all’attenzione dell’Unione Europea le esigenze e le richieste del settore agricolo locale.
Le istanze di Confagricoltura Arezzo
Carlo Bartolini Baldelli, presidente di Confagricoltura Toscana, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale delle istituzioni comunitarie nella definizione delle politiche di sostegno e tutela delle produzioni agricole. La delegazione aretina, insieme a centinaia di rappresentanti dell’associazione, intende a Bruxelles presentare richieste specifiche per garantire il futuro dell’agricoltura italiana. Tra le priorità espresse da Baldelli, emerge la necessità di una Politica Agricola Comune (PAC) con un budget stabile, evitando le riduzioni del 20% previste. Si sottolinea anche l’urgenza di semplificare la burocrazia e adottare una visione di crescita a sostegno dello sviluppo del settore.
Le sfide dell’agricoltura italiana in Europa
Bartolini Baldelli ha avvertito riguardo al rischio che l’agricoltura nazionale, e in particolare quella aretina, perda competitività rispetto alle potenze mondiali. Per affrontare questa sfida, Confagricoltura richiede un incremento delle risorse destinate alla prossima PAC e una tutela efficace del mercato europeo. Un tema cruciale è la concorrenza dei prodotti provenienti da paesi extraeuropei, per i quali si richiedono regole di reciprocità. Infine, è essenziale porre l’accento su produttività, competitività e innovazione per garantire un futuro sostenibile al settore agricolo. Alla manifestazione sono attesi oltre diecimila partecipanti, rappresentanti di più di 40 organizzazioni provenienti dai 27 Stati membri dell’Unione Europea, con la delegazione italiana tra le più numerose.
La partecipazione di Arezzo all’evento di Bruxelles rappresenta un momento cruciale per l’agricoltura italiana. Confagricoltura, attraverso la sua delegazione, si impegna a difendere gli interessi del territorio e a contribuire alla definizione di politiche agricole che possano garantire un futuro prospero e competitivo per il settore.