Iniziativa sociale

Un laboratorio di pasticceria per persone con cerebrolesioni nel Valdarno

Due incontri di cucina si sono svolti all'Atelier del Valdarno, promuovendo l'inclusione sociale.

Un laboratorio di pasticceria per persone con cerebrolesioni nel Valdarno

Nove partecipanti con cerebrolesioni acquisite hanno preso parte a un laboratorio di cucina a Montevarchi, diventando pasticceri per un giorno. L’iniziativa fa parte del progetto pilota In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite), promosso dalla cooperativa Nomos in collaborazione con Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. Sotto la guida di esperti pasticceri, hanno preparato la “torta della Nonna”.

“È stato bellissimo, un momento creativo”, racconta Laura. “Impariamo a fare cose nuove e ci divertiamo anche”. Alessandro, che non aveva mai realizzato una torta prima d’ora, afferma: “Le avevo solo mangiate”. Silvia, pur non amando i dolci, si è sentita bene mentre li preparava, mentre Valerio esprime la sua meraviglia: “È una cosa che ci avvalora. Non credevo di poter fare queste cose, mi sono reso conto che se voglio riesco a fare certe cose”.


Il progetto Indica si propone di promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale, attraverso la creazione di Atelier di Terapie Occupazionali, attualmente presenti a Grosseto e San Giovanni Valdarno. Il laboratorio di cucina ha rappresentato un’importante opportunità di socializzazione e crescita personale.

“Queste attività, oltre a essere divertenti e a favorire la condivisione, aiutano a sviluppare l’autonomia e le capacità personali, rafforzano l’autostima e combattono la solitudine che spesso accompagna chi ha subito una cerebrolesione da adulto”, spiega Sandra Bonini di Nomos, educatrice che ha seguito il progetto.

“Esperienze come questa – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze – rimettendo al centro le persone e il loro diritto a una vita piena, anche dopo un evento traumatico. L’autonomia si costruisce attraverso gesti quotidiani come quelli in cucina, trasformando semplici azioni in esercizi di fiducia nelle proprie capacità. Come Fondazione, crediamo in percorsi che non si limitano all’assistenza, ma che generano autostima e relazioni. Il laboratorio di pasticceria nel Valdarno è un esempio concreto di come, lavorando insieme al territorio e al Terzo settore, si possano creare opportunità reali di inclusione e qualità della vita.”