Mostra a Montevarchi

La mostra “Grazie dei fiori” a Montevarchi celebra l’arte e il florovivaismo

Un percorso espositivo che attraversa il Novecento fino alla contemporaneità

La mostra “Grazie dei fiori” a Montevarchi celebra l’arte e il florovivaismo

La mostra “Grazie dei fiori”, curata dalla Fondazione Mauro e Nuccia Capitani, arricchisce l’offerta culturale di Montevarchi durante le festività natalizie. Inaugurata sabato scorso presso il Palazzo del Podestà, l’esposizione propone un viaggio nell’arte del Novecento fino ai giorni nostri, offrendo ai visitatori l’opportunità di riflettere sulla bellezza e sull’identità del territorio. Giunta alla sua quarta edizione, la rassegna sarà visitabile fino all’Epifania, invitando a un dialogo profondo con l’arte.

Un’arte che attraversa epoche

La mostra “Grazie dei fiori” si distingue per la sua capacità di riunire trentanove opere di trenta artisti, creando un percorso espositivo che abbraccia il Novecento e la contemporaneità. Tra gli artisti presenti figurano nomi di rilievo come Ottone Rosai e Venturino Venturi, affiancati da altri protagonisti dell’arte moderna. L’eterogeneità degli artisti e delle loro espressioni, pur rimanendo nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea, contribuisce a rendere l’evento stimolante e capace di suscitare emozioni diverse. L’accostamento delle opere non è casuale, ma mirato a stimolare lo sguardo e le emozioni del visitatore, favorendo un dialogo intimo con l’arte.

Un tributo a Montevarchi e al florovivaismo

Non si tratta solo di un evento artistico, ma anche di un omaggio a Montevarchi e alla sua storica eccellenza nel florovivaismo. La sindaca Silvia Chiassai ha sottolineato l’importanza di questo settore, definendolo un “fiore all’occhiello” della comunità e un punto di riferimento a livello toscano. La mostra rappresenta un’opportunità per ringraziare coloro che, di generazione in generazione, hanno contribuito a mantenere viva questa tradizione, fondamentale anche dal punto di vista economico per il territorio. Mauro Capitani definisce “Grazie dei fiori” una rassegna apparentemente fuori dal tempo, ma attualissima. Il fiore diventa un filo conduttore che attraversa movimenti e linguaggi, dall’Impressionismo al Cubismo, fino alle sensibilità contemporanee. «Il fiore porta con sé emozioni primarie: gioia, dolore, lacrime, bellezza. È forse l’immagine che più si avvicina alle vicissitudini della vita, poiché nasce ovunque, anche nei luoghi inaspettati. Così è la nostra esistenza, che non sempre possiamo controllare».

Un’opportunità di riflessione

La mostra “Grazie dei fiori” a Montevarchi offre un’occasione unica per riflessioni e bellezza nel cuore delle festività natalizie. Un evento che unisce arte, identità e memoria collettiva, invitando a esplorare il significato della vita e delle emozioni umane attraverso l’arte.