Negli sviluppi recenti dell’inchiesta sullo smaltimento illecito del Keu, sono emersi proscioglimenti e assoluzioni significative, con 12 rinvii a giudizio. Questo scenario riguarda le ceneri altamente inquinanti derivanti dalla combustione dei fanghi delle concerie del distretto di Santa Croce sull’Arno.
Tra i prosciolti dal giudice per le indagini preliminari figurano Ledo Gori, ex capo di gabinetto della Regione Toscana, Edo Bernini, funzionario della direzione ambiente della Regione Toscana, e Giulia Deidda, ex sindaca di Santa Croce sull’Arno, tutti dichiarati non colpevoli con la motivazione che “il fatto non sussiste”.
Dei trenta imputati (composti da 24 persone e 6 società), solo una dozzina andrà a processo, tra cui spicca Andrea Pieroni, ex consigliere regionale del PD.
Divisione dei Processi
Il procedimento si sdoppierà per competenza territoriale: uno si svolgerà a Pisa e l’altro ad Arezzo. Nell’udienza di venerdì 27 marzo, davanti al gup Gianluca Mancuso, sono state smantellate le accuse più gravi nell’inchiesta avviata nel 2019, che ha avuto ripercussioni significative sulla politica e ha suscitato preoccupazioni per la dispersione del Keu in vari siti, dove è stato riciclato come materiale di riempimento per cantieri.
È stato anche chiuso il capitolo riguardante il colosso orafo Chimet, i cui amministratori sono stati assolti in abbreviato, mentre i vertici della Tca sono stati prosciolti.
Prossimi Sviluppi Processuali
Nel futuro processo, già alleggerito dopo l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, si discuterà esclusivamente degli inquinamenti dei terreni nei pressi delle discariche di Francesco Lerose a Pontedera e Bucine, e dell’emendamento che coinvolge, tra gli altri, l’ex consigliere regionale Dem Andrea Pieroni e alcune figure di spicco dei consorzi santacrocesi.
Il processo relativo al settore conciatori avrà inizio a Pisa il 2 luglio, coinvolgendo dodici imputati e 4 società, mentre quello aretino è previsto per il 9 luglio, con i Lerose e la loro società sul banco degli imputati.