Sequestro beni per mafia

Sequestro preventivo di beni per un valore di 11 milioni di euro ad Arezzo e Catania

Nel mirino il boss Carmelo Salemi e l'imprenditore Giovanni Fabrizio Papa

Sequestro preventivo di beni per un valore di 11 milioni di euro ad Arezzo e Catania

Finanzieri del comando provinciale di Catania hanno effettuato un sequestro in materia di prevenzione antimafia di beni per un valore stimato di quasi 11 milioni di euro, riconducibili a Carmelo Salemi, 57 anni, considerato un elemento di spicco della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, e all’imprenditore edile Giovanni Fabrizio Papa, ritenuto organicamente asservito agli interessi della cosca.

Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura distrettuale. L’operazione è stata eseguita dalle Fiamme Gialle nelle province di Catania e Arezzo.

Salemi e Papa sono stati colpiti nel 2024 da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Oleandoro”, condotta dal Gico e dal nucleo di Polizia economico-finanziaria, che ha portato all’arresto di 16 indagati.

Dalle indagini della guardia di finanza è emersa la figura di Salemi come leader del clan mafioso del gruppo di Picanello. È stato indagato per associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento di sequestro disposto dal Tribunale riguarda le quote di tre Srl di Catania, che secondo l’accusa sarebbero di fatto riconducibili a Salemi e Papa.

Le società coinvolte sono la Fabri immobiliare, la Bf costruzioni e la Vrs immobiliare, attive nel settore delle costruzioni edili e della compravendita immobiliare.

Il provvedimento si estende anche ai compendi aziendali, comprendendo 62 fabbricati (24 in provincia di Catania e 38 in provincia di Arezzo) e 16 terreni (11 in provincia di Catania e 5 in provincia di Arezzo), oltre a disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore a 10,8 milioni di euro.